Intervista al giornale online il Dolomiti del 12 maggio 2019

13 Maggio 2019
Mario

La mia intervista di ieri al giornale online “il Dolomiti”, che ringrazio.

Mario Malossini si candida alle Europee per Forza Italia: ”Dal voto spero arrivi un segnale anche al Governo nazionale ormai troppo litigioso”

Politico di lungo corso, Malossini ha deciso di affrontare un nuova campagna elettorale. “C’è l’opportunità per la nostra Autonomia di avere un ruolo davvero forte in Europa”. Ritorno di nuovi fascismi? “Certi comportamenti preoccupano ed è per questo che l’elettore deve scegliere chi ha radici fortemente democratiche e ancorate nel Ppe. Rappresentano un elemento di garanzia affinché non vengano calpestati i principi di democrazia”

Di G.Fin – 12 maggio 2019 – 14:23

TRENTO. “Il buon risultato che spero arriverà per Forza Italia da queste elezioni Europee può mandare un chiaro segnale al governo nazionale dove vediamo due forze politiche che quotidianamente continuano a litigare”. E’ un Mario Malossini grintoso quello che ha deciso di candidarsi nella lista di Forza Italia per le prossime elezioni Europee che si terranno il 26 maggio.

Non certo nuovo per il mondo politico trentino, già presidente della giunta provinciale dal 1989 al 1992 e dal 2009 è stato presidente della Commissione paritetica per le norme di attuazione dello Statuto di Autonomia. Negli anni ’80 è stato anche assessore provinciale al turismo e al commercio. Nel 2003, eletto in consiglio provinciale nella lista di Forza Italia, è risultato con 13.750 preferenze, il consigliere più votato di tutti gli schieramenti.

A Malossini non sono mancati nemmeno i guai giudiziari. E’ stato al centro di alcune indagini nel periodo di Mani pulite e lo stesso avvenne successivamente nell’inchiesta Giano Bifronte con Silvano Grisenti. Negli ultimi anni è stato un libero professionista ed ora ha deciso di accettare la candidatura per Forza Italia nella circoscrizione Italia nord – orientale nella lista guidata dal presidente Silvio Berlusconi.

Dopo tanti anni di vita politica come mai ha deciso di candidarsi nuovamente?

Non mi sono mai venuti meno la passione e l’interesse per la politica. E nemmeno per i nostri territori che ho sufficientemente calpestato per i tanti impegni dal punto di vista istituzionale e in anni recenti per motivi professionali. Ora ci troviamo davanti ad una sfida molto importante. C’è l’opportunità di un ruolo forte che la nostra Autonomia può avere in Europa verso la quale serve aprirsi sempre di più per riuscire a lavorare e trovare nuovi canali per far crescere la nostra comunità.

Cosa pensa del sovranismo portato avanti da Matteo Salvini?

Questo richiama una grande necessità e allo stesso tempo un obiettivo che è quello che l’Europa ritorni ad essere Europa. Non quella che abbiamo conosciuto fino ad oggi fatta di lacci e lacciuoli della burocrazia e delle regole finanziarie. Se ci sarà una governabilità forte a livello europeo, e in questo io mi auguro che possiamo dare il nostro contributo all’affermazione del Partito popolare europeo, allora vuol dire che si potranno fare politica nell’interesse di tutti con regole nuove.

In questi mesi si parla molto di un ritorno dell’ideologia fascista. Secondo lei c’è questo pericolo?

Ci sono posizioni a volte che francamente sono pericolose. Non sono condivisibili ed io per questo insisto che il nostro contributo come Forza Italia con l’affermazione delle sue radici fortemente democratiche e ancorate nel Ppe elemento di garanzia affinché non vengano calpestati i principi di democrazia.

Vediamo anche in questi giorni i continui litigi che ci sono tra i due partiti, Lega e M5S, che governano il nostro Paese. Tutto questo sta facendo male all’Italia?

Ci sono dei temi cruciali che non possono diventare elementi di disputa politica tra due partiti che assieme governano un Paese. Si è molto discusso in questi ultimi tempi del traforo del Brennero che rappresenta una delle grandi vie di comunicazioni. Su questo tema non ci devono essere titubanze ma serve una forte decisione di camminare in questa direzione. Purtroppo, però, l’influenza non proprio positiva verso l’Europa arriva dal Governo nazionale. Qui emerge una contraddizione nella governabilità con due “campane” che costantemente suonano una in modo diverso dall’altra. Io mi auguro che l’elettore italiano di questa circoscrizione premi Forza Italia che è una forza politica centrale. Questo chissà non rappresenti anche un segnale per la futura governabilità nazionale. Perché la rappresentazione di litigiosità e contrasto tra Lega e M5S che vediamo ogni giorno  non fa bene.

Link all’intervista sul quotidiano online il Dolomiti: https://www.ildolomiti.it/politica/2019/mario-malossini-si-candida-alle-europee-per-forza-italia-dal-voto-spero-arrivi-un-segnale-anche-al-governo-nazionale-ormai-troppo-litigioso