Speciale elezioni europee 2019

Le europee da buona parte dell’elettorato vengono percepite come delle elezioni di serie B, meno importanti rispetto a quelle locali, e certamente molto meno coinvolgenti in termini emotivi: in realtà quanto viene deciso in Europa condiziona sempre maggiormente le realtà nazionali e la vita vera di noi tutti, in tantissimi settori e ambiti di governo. Per questo motivo le europee devono essere considerate rilevanti almeno quanto le elezioni nazionali.

Non sono un politico di professione: ormai da anni sono un libero professionista che opera nel settore del marketing, della comunicazione e del turismo, e ho deciso di affrontare questa sfida affinché anche un territorio “piccolo” come il Trentino possa avere voce in Europa, venendo rappresentato nelle scelte del Parlamento europeo, ribadendo le proprie specialità e identità e mantenendo anche in futuro la possibilità di mettere a frutto le proprie potenzialità, grazie all’autogoverno. L’Europa sembra aver perso di vista le collettività, le identità locali, per concentrarsi su questioni prettamente burocratico-finanziarie o su temi lontani dalla vita reale delle persone. È davvero questa l’Europa che vogliamo?

L’Europa offre oggi molte opportunità a coloro che vogliano iniziare un’impresa, alle imprese già esistenti che vogliano fare nuovi investimenti per crescere o per affacciarsi su altri mercati europei, ai giovani che vogliano studiare o lavorare all’estero. Molto spesso, purtroppo, non siamo a conoscenza di tutte queste possibilità. Dobbiamo costruire da subito un rapporto diverso con l’Europa, per sentirci davvero cittadini europei e far crescere i nostri territori sfruttando tutte le potenzialità che l’Europa mette a nostra disposizione.

Per l’Europa che vogliamo, scegli il Trentino!

Vogliamo un’Europa che non si occupi solo di regole e di finanza, ma che ci permetta di valorizzare le nostre comunità e i nostri territori, e di decidere del nostro futuro.

L’Europa deve stare dalla parte di chi fa impresa, di chi lavora e di chi studia. Vogliamo un’Europa che ci permetta di liberare l’energia, la fantasia e l’intuizione dei giovani, e di proteggere i prodotti della nostra terra. Solo così l’Europa potrà crescere.

In Europa tutti gli Stati membri devono assumersi le proprie responsabilità. L’Italia non deve più essere lasciata da sola. Vogliamo regole certe che valgano per tutti, e solidarietà nei fatti, non solo a parole. Solo così l’Europa sarà davvero dalla parte dei cittadini.